SMART WORKING: DAL PUNTO DI VISTA DELL’INDIVIDUO

Il lavoro da casa è stato in larga misura visto positivamente da chi ha avuto in passato l’opportunità di accedervi. Con le limitazioni create dal COVID-19 la situazione è stata stravolta. Passando da alcune migliaia di persone una marea stimata in 8 milioni di lavoratori costretti semplicemente a lavorare fissi da casa.


Questo cambio di paradigma mostra dei lati positivi sicuramente, ma per evitare una invasione barbarica del lavoro a casa è importante tenere in mente alcuni punti interessanti. Ecco una lista di otto buone pratiche per lavorare da casa.

  1. Impostare lo spazio di lavoro in Smart Working. Allestendo una parte specifica della casa aiuta a concentrarsi (questo aiuta la mente a connettersi e disconnettersi facilmente, creando una sana separazione). Illuminate lo spazio scelto solo quando si lavora (il cervello assocerà quella configurazione al “lavoro”, aiutando così di nuovo a creare una distinzione).

  2. Definire dei rituali di inizio e fine. Questo serve per impostare i ritmi della giornata, non perdere la cognizione del tempo e non lavorare oltre le ore di lavoro previste.

  3. Configurare e posizionare bene la fotocamera, per rendere più efficaci le videochiamate.

  4. Limitare le distrazioni e le interruzioni. Innanzitutto è importante che lo spazio di lavoro sia quanto più isolato nel caso in cui si condivida la casa con altre persone. È importante non avere elementi di distrazione sulla scrivania, fare ogni tanto delle pause, preparare pasti semplici, essere vestiti comodi.

  5. Ricordarsi di tracciare quello che è stato deciso.

  6. Ridurre il numero di riunioni, per evitare di passare tutto il giorno al telefono o in videochiamata.

  7. Individuare degli spazi di socializzazione, per preservare le interazioni sociali che rendono il lavoro più umano ed efficace. Un modo per socializzare è creare dei canali ad hoc, come un gruppo di Whatsapp.

  8. Far sentire la propria presenza e la disponibilità all’interno del team. Una buona tecnica è, quando si inizia a lavorare, scrivere nella chat del team quello che si è fatto ieri e quello che si pensa di fare nel corso della giornata.

Queste sono delle buone pratiche, è servono fondamentalmente a ricreare, virtualmente, un ambito di lavoro che riesca a separare la nostra vita privata da quella lavorativa. Il rischio dello Smart Working è che facendo entrare il lavoro nella sfera del privato, si confondano i due ambiti. Ambiti che devono rimanere sempre separati.


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